Il nostro archivio storico è un po’ povero di dati, pertanto con difficoltà siamo riusciti a raccogliere queste notizie, anche perché dei fondatori solo tre rimangono in vita, contiamo però su Voi tutti, soprattutto i meno giovani, per completare e arricchire la nostra memoria e su altri documenti e foto inediti eventualmente in Vostro possesso; anticipatamente ringraziamo.

Il 7 dicembre 1965 un gruppo di cacciatori appassionati del cane da ferma di pura razza decide di fondare il Gruppo Cinofilo Pordenonese, questo anche per porre fine alla diatriba con un gruppo di cinofili Cordenonesi a loro volta intenzionati a fondare il Gruppo.

Trenta sono gli iscritti, 19 i presenti  in Assemblea che si trovano nei locali della Federcaccia di Pordenone in questa serata, come si evince dal documento originale in nostro possesso, fatte le elezioni, approvato lo Statuto e approvata la quota sociale
risulta essere 1° Presidente il Comm. Guido Pedrazzoli appassionato e competente allevatore di pointer e setter inglesi con l’affisso “ di Revedole “; la sede è presso l’INA Assitalia in piazza del Popolo a Pordenone, di cui il Commendatore è anche l’agente generale, Segretario a tutti gli effetti e per tantissimi anni, il Cav. Spartaco Martucci, dipendente contabile dell’Ina.
L’attività cinofila si espletava tramite delle prove di caccia pratica su quaglie che si svolgevano in località Comina di Pordenone dove ora c’è l’attuale Villaggio del Fanciullo e c’era l’abbattimento effettuato da uno sparatore ufficiale con il riporto da parte del cane.

 

Sono seguite poi le prime classiche su quaglie in località S. Foca presenti i migliori Giudici nazionali e i migliori cani in mano ai dresseur professionisti dell’epoca.

Altro passo molto importante è stata la possibilità di poter organizzare a BUDOIA delle prove classiche e a grande cerca su starne grazie alla disponibilità del proprietario della riserva il Conte Zillo, Budoia è sempre stata una palestra di importanza nazionale grazie alla qualità e quantità delle sue starne autoctone, i terreni molto ampi consentivano di effettuare le maggiori note del concorso; tutti i migliori cani in assoluto degli anni 1970/80, con le migliori fruste del momento, hanno calcato il palcoscenico di Budoia.

Importante poi ricordare che vi sono stati organizzati due derby nazionali per razze inglesi, l’ultimo il 30 marzo 1979

Grazie a queste manifestazioni di carattere internazionale e la possibilità da parte di appassionati di poter gustare quanto di meglio in assoluto la cinofilia agonistica offriva, cresceva una cultura e una sensibilità verso il cane da caccia “puro” che prima non esisteva.

Nel frattempo il Commendator Pedrazzoli, per motivi di salute, lasciava la presidenza a Mario Kiussi (non abbiamo la data precisa, forse nel 78) che continuava su questa strada; le classiche a quaglie venivano portate al DANDOLO in un terreno che per ampiezza, fondo e vegetazione è uno dei migliori in Italia, venivano organizzate gare sociali e una bella attitudinale in “Piazza d’Armi” a Pordenone.

La “Piazza d’Armi” era diventata il campo addestramento dei Soci del nostro Gruppo, era frequentatissima ogni giorno anche da molti cinofili che venivano da fuori regione, pertanto il numero dei soci era di molto aumentato ed era arrivato ad oltre 500.

Questo si era reso possibile grazie all’interessamento del nostro Socio Giuseppe Gasparotto ( Bepi Galinassa ) che avendo regalato un suo bravissimo setter inglese al Colonnello Comandante dell’area, aveva ottenuto in cambio questo permesso; purtroppo poi l’avvicendamento del Comandante e il nostro uso non sempre corretto portava alla perdita di questo privilegio, perdita che non solo si rifletteva sul calo dei soci, ma era penalizzante per la preparazione dei cani.

Altra nota dolente degli anni 82-83 è stata la perdita di Budoia, il calo massiccio delle starne, il doverne immettere per le prove con risultati tecnici catastrofici portava alla rinuncia e alle critiche dei migliori dresseur e proprietari con la conseguente naturale morte di una delle zone più valide.

 

Nei primi anni 80 la sede viene trasferita in via Selvatico 45, dove rimarrà per molto tempo, fino al 31 dicembre 2010.

Nella primavera del 1984 a Mario Kiussi subentra nella presidenza Adriano Fasan, la segreteria è sempre retta dal Cav. Martucci, ormai un’istituzione nel gruppo, il Consiglio è completamente di nuova nomina; le prove di caccia ormai si svolgono su selvaggina immessa, nasce però una bellissima collaborazione con Roberto Bignucolo, allevatore di kurzhaar e dresseur professionista di gran fama che avendo bisogno di addestrare i suoi numerosi cani ha la necessità di lanciare molte starne, prima nella riserva di Aviano e successivamente in quella di S.Vito al Tagliamento, starne che essendo quotidianamente lavorate con i cani assumevano un validissimo comportamento.

Grazie a questa amicizia e al suo grande cuore vengono organizzate delle memorabili prove fra cui due giornate a grande cerca ad Aviano e diverse classiche a starne; l’E.N.C.I. stesso organizza due derby nazionali per continentali a S.Vito e una coppa del mondo per kurzhaar.

Le prove classiche a quaglie vengono effettuate su due campi in contemporanea alternando le razze, al Dandolo, dove collabora la nostra sezione cinofila presieduta dal compianto Claudio Mariutto, si aggiunge Cordenons nei magredi dove, grazie alla costituzione della neo sezione cinofila presieduta dall’amico Giuseppe Tomasi, per molti anni anche attivo Consigliere del Gruppo, si ha la possibilità di far gustare  a più appassionati i migliori soggetti in concorso; restano le classiche per noi, fino ai nostri giorni le manifestazioni di cartello per il nostro Gruppo..

 

Dal 1992 al 1995 la Presidenza è retta da Walter De Colò con un Consiglio di nuova nomina, vengono mantenute le prove nazionali di caccia in varie riserve, le classiche a quaglie al Dandolo sempre fiore all’occhiello del Gruppo, le manifestazioni sociali e l’ENCI organizza, con il nostro supporto, l’ultimo derby per inglesi nella nostra regione.

 

Nel 1993 c’è il cambio di Segretario, il Cav. Martucci ormai in avanzata età, istruisce e lascia a Roberto Portolan, che per molti altri anni ricoprirà con capacità, precisione e serità il delicato ruolo, dobbiamo dare atto a Walter De Colò di aver fatto un’ottima scelta.

Il Cav. Martucci diventa Revisore dei Conti mantenendo cosi’ ancora vita attiva nel Gruppo, a Lui per sempre il nostro ricordo.

Dal 1996 al 2004 la Presidenza ritorna ad Adriano Fasan, il Consiglio è di nuova nomina, si continua con i precedenti programmi, Segretario è sempre l’ottimo Roberto Portolan; si tenta nel 2001 di costituire una zona cinofila al Dandolo per dare la possibilità a tutti i soci di avere una zona addestramento per i loro cani e anche per risollevare il Gruppo come numero di Soci in quanto c’è sempre un lieve e costante calo.

Il tentativo fallisce procurandoci le inimicizie di Maniago e la conseguente ritorsione non concedendoci il terreno per la classica a quaglie.

Dal 2005 al 2007 è Presidente Vincenzo Scian, il Consiglio a grandi linee è quello di prima cosi’ come la Segreteria; gli va dato il merito di aver di nuovo riportato la classica a quaglie in “Piazza d’Armi” a Pordenone.

Dal 2008 ad oggi alla Presidenza rientra Adriano Fasan, sono anni di cambiamenti gestionali, il Consiglio è in parte nuovo, ci si adopera per adeguare il Gruppo ai tempi correnti, si organizza per la prima volta nel 2009, grazie all’interessamento di Angelo Rosalen, la prima expo internazionale a Verona con la collaborazione del locale Gruppo Cinofilo, esposizione ripetuta poi nel 2010 e 11 e speriamo prosegua anche per i prossimi anni.

Unitamente a Verona, da molti anni ormai si collabora all’organizzazione dell’esposizione nazionale di Sacile, arrivata nel 2011 alla sua 42° edizione.

Nel 2010 c’è poi il cambio della sede, sono anni economicamente difficili, si cerca di migliorare l’immagine diminuendo le spese, verso fine anno la segreteria viene informatizzata agevolando i Soci sulle pratiche, Roberto Portolan decide di lasciare la segreteria, rimane però nel neo-Consiglio quale probiviro, l’Assemblea tutta calorosamente lo ringrazia, gli consegna una targa ricordo e lo nomina Socio Onorario; gli subentra la signora Betty Tomasi, giovane, in corso con i tempi, preparata per il nuovo tipo di lavoro e soprattutto “geneticamente cinofila”, a Lei i migliori auguri di un lungo e proficuo lavoro.

Altra mazzata ce la da l’ENCI con il nuovo tariffario che non agevola più i Soci in tutti i tipi di pratiche, ma uguaglia tutti in modo paritario facendo si che non ci sia più alcun interesse ad associarsi, questo causa un notevole calo di soci, che prevedo sarà ancor maggiore nei prossimi anni nonostante si cerchi di arginare il problema con iniziative sociali.

Il 2012 è appena iniziato, c’è la grande soddisfazione di poter organizzare per la prima volta nella provincia di Pordenone una prova nazionale di caccia in zone ripopolamento e cattura da poco costituite; questa è sicuramente la strada da perseguire nel futuro, per un reale valore zootecnico, di immagine e di costi.

Il resto è storia ancora da scrivere, spero che tutti i nostri Soci vogliano scriverne una nuova pagina dove essere attori principali e non solo comparse, c’è bisogno di VOI tutti, grazie.

Il GRUPPO CINOFILO PORDENONESE